Kyoto 4 giorni

Ultima tappa di questo viaggio in Giappone ci vede esplorare Kyoto (tappe precedenti Tokyo, Takayama, Kanazawa). Arriviamo a Kyoto con un treno JR Thunderbird, da Kanazawa (niente Shinkansen, per questo viaggio low budget) il biglietto si può fare agevolmente in una macchietta in stazione uno o due giorni prima, il costo si aggira sui 53€ a testa circa.


La stazione Kyoto è nuova e modernissima (disegnata dal arch. Hiroshi Hará, è un opera di architettura moderna da includere nella visita) contiene di tutto, da piani e piani di negozi a un piano dedicato ai ristoranti dove si può trovare sempre qualcosa di buono, fino ad un cinema e una terrazza panoramica dalla quale se ci avesse accolto una giornata di sole si sarebbe potuto godere di un bel panorama sulla città, ma non è stato così, ad accoglierci è stata la pioggia!

La pioggia e le nuvole ci hanno accompagnato per i quattro giorni seguenti, ma questo non ci ha fatto demordere dall’andare alla scoperta dei templi e delle bellezze di Kyoto.

All’ufficio Informazioni della stazione di Kyoto si possono trovare le mappe degli itinerari più belli della città (Kyoto walks www.jnto.go.jp), ma anche riviste in inglese col programma delle attività in corso in città nel mese corrente, le mappe dei mezzi pubblici e quelle delle varie zone di questa grande città più molto altro, per cui il passaggio all’ufficio informazioni turistiche della stazione è consigliato per scegliere il proprio itinerario di Kyoto.

Essendo il nostro primo soggiorno qui abbiamo optato per un itinerario classico e siccome le cose migliori a Kyoto sono riservate a quelli che vogliono camminare, gambe in spalla e abbiamo camminato!!!

Dovendo tenere presente che alle 16:30 massimo 17:00 templi e musei chiudono, bisogna concentrare entro queste ore le visite culturali per poi girare per quartieri nel secondo pomeriggio, ricordandosi però che qui si cena presto:

1 giorno a Kyoto: decidiamo di partire dalla zona di Higashiyama sud (dalla Kyoto St. City bus, bus n. 206 parte da D2 o bus n. 100 parte da D1, fermata Gojozaka o Kiyomizu-michi).

La passeggiata prevede la visita ad alcuni templi attraverso alcune caratteristiche strade gremite di giapponesi in costume tradizionale che rendono le passeggiate sempre affascinanti. Sui templi da visitare bisogna fare delle scelte e optiamo per Kiyomizu-der temple che offre esperienze fuori dal comune, un tempio in cui si possono fare un sacco di cose, si potrebbe definire interattivo, bello e divertente. Nel caso specifico non risulta blasfemo definire un tempio divertente perché anche loro lo considerano così e portano i bambini, quasi come fosse un parco divertimenti. Qui anche noi ci siamo date all’interattività col tempio, sempre in file ordinate, entriamo in una grotta buia dove seguendo una corda bisogna trovare la pietra sacra esprimere un desiderio e farla girare da entrambi i lati poi trovare l’uscita nuovamente al buio! decisamente mistico! Poi tento la sfida di superare ad occhi chiusi la distanza tra due pietre collocate nel giardino, ma come tutti, da sola non c’è l’avrei fatta (ad occhi aperti un illusione ottica fa sembrare piano il percorso, ma in realtà pende notevolmente e ad occhi chiusi risulta impossibile andare dritto). Abbiamo comprato ninnoli benedetti porta fortuna, ci siamo benedette con l’acqua della fontana del tempio…. E si è fatta l’ora di pranzo! Per ottimizzare il tempo mangiamo al volo qualche spiedino tra cui uno tofu fritto che per la legge del “fritto diventa buonissimo tutto” era squisito!!!

Procediamo tra stradine più o meno affollate fino alla strada più bella di Kyoto, Ishibe Koji dove sempre sotto la pioggia fingiamo di essere tornate al periodo Edo.

Ishibe Koji

Ci aspetta ora il Kodai-ji temple col suo bellissimo giardino zen per poi arrivare appena dopo l’orario di chiusura del Chion-in temple. Torneremo a visitarlo il giorno seguente, ma posso dire che non ne è valsa la pena perché a parte il trionfale portale di ingresso, il padiglione principale è chiuso per restauro fino al 2020!

Passate le 16:30 ci si può rilassare un po’ prendendo un tea matcha e scaldandosi un po’ le ossa inumidite prima di tornare verso il delizioso quartiere Gion e mettersi in fila al Gion Corner per assistere ad uno spettacolo sintesi di tutte le arti giapponesi tradizionali: cerimonia del tea, ikebana, koto (arpa giapponese), gaga just (musica di corte), kyogen (antica commedia), comprese alcune danze tradizionali Kyomai eseguite da vere Maiko.

Per cena proviamo un ristorante tradizionale Junidaya Hanamikoji e mangiamo un piatto buonissimo che si cuoce al tavolo davanti si nostri occhi, sedute a terra, esperienza da fare, ma io preferisco una comoda sedia!!!

2 giorno a Kyoto: ci dedichiamo alla zona di Higashiyama nord (dalla Kyoto St. con City bus, bus n. 5 partenza da A1 o bus n. 17 partenza da A2 o bus n. 100 partenza da D1, fermata Ghinkakuji-michi). La passeggiata prevede la visita al

La passeggiata prevede la visita al Ginkaku-ji temple coi suoi bellissimi giardini proseguendo poi attraverso il cosiddetto sentiero del filosofo che si dipana alla base del tempio fino al Nanzen-ji temple con un break intermedio al Honen-in temple. Questa passeggiata lungo il canale è deliziosa in ogni stagione anche sotto la pioggia intermittente, posso solo immaginare come sia non appena i ciliegi decidono di fiorire!

Per pranzo oggi ci concediamo una sosta, anche per scaldarci un po’ e scoviamo un ristorantino piccolissimo a conduzione familiare dove la signora di casa per un prezzo molto ragionevole (1650 yen circa 13€ in due) ci prepara due zuppe bollenti deliziose! Ramen e le zuppe sono sempre un’ottima soluzione per spendere poco, mangiare qualcosa di buonissimo e scaldarsi nelle giornate fredde!

Poi ci dirigiamo nuovamente a Gion per scoprire altre curatissime stradine ricche di fascino antico passeggiando senza meta precisa fino all’ora di cena, quando è giunta l’ora di provare il famoso okonomyaki (presso Teppanyaki Mary) una frittatona contenente tutto quello che volete, cotta sulla piastra, divenuta famosa per essere il piatto che preparava nel suo ristorante Marrabbio, babbo di kiss me Licia, nell’omonimo cartone animato giapponese o anime!

Se posso permettermi, senza offesa per Marrabbio, ma non mi è piaciuta gran che, molto meglio il pesce cotto sulla piastra Teppan-yaki.

3 giorno a Kyoto: Ci vede, nella mattinata, scalare la collina degli infiniti torii del Fushimi Inari Taisha (linea keihan, stazione di fushimi Inari o treno Jr per Nara fermata Inari).

Le gallerie di torii arancioni e le volpi di pietra che accompagnano il percorso su fino in cima alla collina, poi nuovamente giù collegando 5 santuari shintoisti e i relativi cimiteri, ti catapultano, se hai la forza di proseguire la salita per abbandonare la folla, in un mondo a parte dal sapore mistico e suggestivo, esperienza che solo il più memorabile tempio di Kyoto può regalare.

Per il pomeriggio cambiamo zona ci dirigiamo a Ryoan-ji (raggiungibile dalla Kyoto st. con city bus, bus n. 205 partenza da B3 o bus n. 101 partenza da B2, fermata kinkakuji – michi) dove ci aspettano altri meravigliosi tempi: Kinkaku-ji, super affollato ma imperdibile col suo padiglione dorato che si riflette nel lago del delizioso giardino.

Ryoan-ji temple famoso per il suo essenzialissimo giardino in stile Karesansui (pubblicato in tutti i libri di architettura di giardini quale esempio di essenzialità, equilibrio e bellezza zen) non potevo perdermelo dopo averlo studiato sulle foto dei miei libri.

Chiudiamo la giornata di templi famosi ed affollati con un piccolo e delizioso tempio pieno di pace, silenzio, serenità, ma soprattutto privo di folla, alla base della collina del Ninna-ji temple.

Per oggi basta si prende il bus e si rientra a casa distrutte! Per cena un bel bento sushi del supermercato vicino a casa! Ottimo ed economico!

4 giorno a Kyoto: ultima imperdibile tappa Arashiyama (dalla Kyoto St. con City bus, bus n. 28 partenza da D3 fermata Arashiyama o treno JR per Saga Arashiyama) ci aspetta un’altra giornata intensa, ma finalmente ad accompagnarci splende il sole ed abbiamo il primo vero assaggio di Sakura (periodo della fioritura dei ciliegi) al Tenryu-ji temple che complice il sole e gli alberi in fiore viene da noi eletto il tempio dal giardino più bello!

Il Bamboo Grove è super affollato come tutti i posti famosi, così lo abbandoniamo subito (per riprenderlo poi in un orario migliore) e dedicarci al solitario giardino della villa Okochi appartenuta a l’omonimo attore Okochi Danjiro divenuto famoso per i film sui samurai, realizzò il suo giardino da sogno in 30 lunghi anni. Incluso nel biglietto c’è anche un tea Matcha e un dolcetto come tradizione da gustare prima del tea.

Proseguiamo la passeggiata verso nord visitando Jojakuko-ji temple e Nisonin temple per poi girovagare un po’ per le stradine limitrofe fino a giungere alla stupenda e perfettamente conservata casa detta Rakushisha (dei cachi caduti) residenza del poeta di haikai Mukai Kyorai, un gioiellino davvero imperdibile.

Con l’avanzare del pomeriggio torniamo alla foresta di bamboo, la ressa si è sfoltita e ora si riesce a fare un’ultima passeggiata al calar del sole tra le fronde dei bamboo sbattuti dal vento.

Ultima sera a Kyoto si mangia una specialità: tofu con vista notturna sulla città all’undicesimo piano della stazione da Kyotofu Fujino

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