Arrivo in Norvegia – Viaggiare ai tempi del Coronavirus, un racconto per sdrammatizzare

Una partenza così complicata, credo di non averla mai avuta in tanti anni di onorata carriera di viaggiatrice!
Partiamo dall’inizio così, se avete tempo, magari vi strappo qualche sorriso col racconto del mio arrivo in Norvegia!
Per la prima volta quest’anno decido di partire sola, la Affa mia tradizionale compagna di viaggio per motivi vari quest’anno non riesce a partire, per cui opto per un viaggio che sono certa a lei non interessa e allo stesso tempo prevede una di quelle cose che mi sono sempre ripromessa di vedere almeno una volta nella vita.
Decido di andare in Norvegia a caccia di aurore boreali! E fino a qui niente di strano!

Siccome però, secondo me, il viaggio è anche condivisione dell’avventura e quindi non sono tipo da partire da sola, dopo averne sentito parlare per anni, opto per unirmi ad un gruppo di Avventure nel mondo (Avm)!
Scelgo dal catalogo del nord europa quello che mi ispira di più e procedo prevedendo di partire da Milano.
Tutto liscio o quasi, fino a quando non decide di metterci lo zampino il Coronavirus…


Per evitare troppi contatti con zone potenzialmente pericolose avevo già di mio optato per rinunciare alla frecciarossa ed al collegamento Milano centrale-Malpensa via Suttle bus acquistato in origine e preso piuttosto un biglietto flixbus che da Cesena mi avrebbe portato direttamente a Malpensa.
I norvegesi, che sono un popolo equilibrato e che non si fa prendere dal panico (a differenza nostra) non chiudono le frontiere e tutto sembra procedere fino a pochi giorni dalla partenza! Esattamente tre giorni prima di partire
improvvisamente Scandinavian air line (compagnia con la quale praticamente tutto il gruppo Avm avrebbe dovuto volare) decide, per il bene dei suoi equipaggi di annullare prima, tutti i voli verso le città del nord Italia, poi anche quelli in partenza dalle stesse! E qui ha inizio questa odissea vera e propria!!!

Il mio volo e tutti gli altri, vengono fortunatamente riprotetti, ma il mio anticipato di due ore sempre con partenza da Milano, orario per me impossibile. Non c’è nessun mezzo che mi permette di arrivare a Malpensa così presto, decido quindi di chiedere la possibilità di partire da un altro aeroporto, sapendo che i compagni in partenza da Bologna erano stati riprotetti su Ancona, chiedo quest’ultima opzione pensando che Bologna non fosse nemmeno una possibilità!!
Il caso vuole che da Ancona non ci sia più posto e mi propongono Bologna, partenza ore 13.10! Perfetto penso, col treno diretto delle 7.55 RA-BO arrivo alle 9 in stazione poi l’aerobus mi porta per le 10 in Aeroporto con un margine di mezz’ora rispetto all’orario dell’appuntamento, ma ancora non avevo fatto i conti con Trenitalia…
La quale ha programmato da tempo lavori di potenziamento della linea RA-BO proprio per il weekend del 7-8 marzo, ma questo lo scoprirò solo il pomeriggio prima di partire quando fortunatamente decido di procurarmi in anticipo il biglietto del treno tramite l’app di Trenitalia e quando mi viene un accidente cercando il treno delle 7.55 e mi rendo conto che non c’è, non esiste e tutti i treni per Bologna impiegano due ore e mezza per arrivare!!!
Va beh! allora ditemi che la Norvegia non mi vuole così smetto di annaspare contro corrente come un salmone…
Invece non mollo, tengo l’aereo da Bologna, ma mollo il treno e chiedo a mio babbo di accompagnarmi in aeroporto e così si risolve anche questa.
Nel mentre, causa Coronavirus, Trenitalia proroga le richieste di annullamento viaggi e approfitto per fare la richiesta di annullamento anche del treno di ritorno Milano-Bologna, l’andata l’avevo già annullata quando optai per il flixbus. Anche il biglietto filixbus però è diventato inutilizzabile così verifico se c’è modo di annullare anche questo e fortunatamente è commutabile in un buono utilizzabile entro un anno….
Ok pare che ci siamo, ho riallineato tutti i saturno contro e sono in aeroporto al drop off del bagaglio, l’hostess mi dice che mi da tutte le carte d’imbarco, ma che a Oslo dovrò ritirare il bagaglio e reimbarcarlo! Questa cosa non mi è molto chiara e sopratutto mi è nuova, non mi era mai successo di non trovare il bagaglio alla destinazione finale, ma di dovermelo ritirare e reimbarcare da sola ad un certo punto del viaggio…
Sul volo per Monaco i tedeschi vogliono sapere da dove vengo, se vengo da zone rosse se sono stata a contatto con malati e se presento sintomi… Ovviamente le mie risposte sono No, No, No, altrimenti non sarei qui! In questo momento un pensiero vola alla Affa a casa che, quando compiliamo le immigration durante i nostri viaggi mi dice sempre di rispondere No!
Ma quando, in attesa al gate per Oslo, mi si avvicina una signora che comincia a farmi domande, mi piglia un colpo e penso subito che sia della sicurezza aeroportuale e che non mi voglia far partire… Quando capisco che è solo una che fa indagini di mercato, mi rilasso, ma la vedo allontanarsi quando le rispondo che vengono dall’italia… chissà perché, eppure non starnutisco, non tossisco, non indosso inutili mascherine!
Finalmente mi imbarco per Oslo…
… Si fanno le 17.40 e noi siamo ancora in volo, atterriamo alle 18 e io ho solo mezz’ora per attendere il mio bagaglio, passare la dogana, risalire alle partenze, consegnare nuovamente il mio bagaglio, rifare i controlli e recarmi al mio gate…
Giusto giusto per incontrare le ragazze provenienti da Roma e ripartire… Nemmeno un minuto per guardare un po’ questo super aeroporto!!!
… Poi il volo parte in ritardo perché aspetta passeggeri in connessione in ritardo… Evidentemente c’è qualcuno che se l’è presa più comoda di me!!!

…questo era solo l’inizio, il ritorno dalla Norvegia sarà cosa ben peggiore!!

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